Riconoscere un Arresto Cardiaco è davvero molto semplice, basta verificare che la persona non sia cosciente e non respiri normalmente.

Verifica la coscienza

Una persona non è cosciente quanto non risponde ad una chiamata o a stimoli esterni. Avvicinati a lei, scuotila dolcemente dalle spalle e chiamala forte: se non dà alcun segno di risposta, significa che non è cosciente

Verifica il respiro

Se l’aria arriva nei polmoni, sicuramente il torace si alza e si abbassa. Mentre valuti la coscienza valuta anche se il torace si alza e si abbassa normalmente.

Cosa si intende per respirare normalmente? Cos’è il “gasping“?

Un respiro è definito normale quando è in grado di portare aria nei polmoni e si ripete circa 10-20 volte al minuto. Il “gasping” è un atto simile al respiro che può trarre in inganno durante la valutazione: è un movimento muscolare involontario che può persistere durante le prime fasi di un arresto cardiaco, caratterizzato da un boccheggiamento lento e talvolta “rumoroso”.
È importante non confondere il “gasping” con un respiro normale per non ritardare l’avvio delle manovre di rianimazione.

 

Conoscevi altri modi di valutare il respiro?

Le Linee Guida sulla Rianimazione Cardipolmonare Americane ed Europee si differenziano per piccoli dettagli metodologici tra cui la valutazione del respiro. È bene ricordare che nessuno di questi metodi è scientificamente migliore rispetto all’altro e sono pertanto entrambi validi ed efficaci.

Linee Guida Europee – ERC

La valutazione del respiro viene consigliata avvicinando il proprio viso alla bocca del paziente per guardare il sollevamento del torace, ascoltare rumori respiratori e sentire eventuale aria espirata sul proprio viso. Da qui il nome di G.A.S. o “Guardo, Ascolto, Sento“. Come già accennato è bene non confondere boccheggiamento talvolta rumoroso del gasping con un respiro vero e proprio.

Linee Guida Americane – AHA

Le Linee Guida americane invitano il soccorritore occasionale a verificare solamente l’eventuale sollevamento del torace per verificare se la persona stia respirando o meno. Anche qui si sottolinea come sia importante non confondere i movimenti di boccheggiamento con il vero respiro.

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